Roccafranca, 17 febbraio 2015

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La storia

Roccafranca

Centro agricolo nella pianura bresciana situato alla sinistra del fiume Oglio. Il centro abitato sorge sul territorio compreso tra le seniole del molino e Villachiara e si protende seguendo la strada per Rudiano. Situato a sud est del capoluogo si trova la frazione di Ludriano. Il territorio data la sua posizione di confine tra il bresciano ,il cremonese ed il bergamasco fu conteso aspramente dalle tre frazioni ,nel 1368 entrò a far parte dei possedimenti della regina della Scala. Nel 1426 ,Roccafranca si separava da Brescia e due anni più tardi veniva annesso ai territori del Carmagnola , al quale si sostitui in seguito la famiglia degli Albini a loro volta sostituiti nel 1453 da Francesco Sforza. Il nome del paese sembra derivi dal Castello e appare chiaro per la prima volta in un documento del XIII sec. Nella chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Gervasio e Protasio sono conservati i frammenti di alcuni affreschi del 500 anche nel palazzo che fù costruito dai Martinengo si trovano dei bellissimi affreschi del XVI secolo che portano la firma di Lattanzio Gambara. Dal 1695 Roccafranca ha sempre celebrato con grande solennità i "festù", festività quinquennale che cade nel mese di Maggio ed ha una valenza religiosa e nello stesso tempo folcloristica. Infatti i tre martiri venerati a Roccafranca: S.Vincenzo, e S.Chiara vengono ricordati non solo con le consuete celebrazioni religiose ma anche con i "festoni" addobbi trionfali a guisa di arco, da cui il nome "arcate", preparati dalle singole famiglie con i quali si ornano e decorano le porte e le finestre delle case del paese. La tradizione è rimasta intatta per e le arcate di Roccafranca hanno sempre stimolato l'inventiva degli abitanti nelle elaborare arcate che si distinguessero le une dalle altre per bellezza originalità ed innovazioni. Intorno agli anni 50 è comparso l'uso di utilizzare le "piantiline" ossia rami piantati per terra abbelliti con foglie e fiori di pesco in carta.

Roccafranca : storia di un feudo vescovile nelle proprieta' dei Martinengo di Giuseppe Fusari. - Roccafranca : La compagnia della stampa Massetti Rodella, copyr. 2003

Tela dei S.S. Gervasio e Protasio, Patroni di Roccafranca - si festeggiano il 19 Giugno (dipinto di Ronchi Ottavio – 1871)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Ludriano

Frazione del comune di Roccafranca sorge sulle rovine dell' antico Monasterolo - Signorile dimora dei castellani di Ludriano - venne eretta nell'anno 1723 dal Conte Suardi ereditato dei nobili Ugoni; agli inizi del sec XIX passò ai Conti Camozzi e dal 1917 ai Folonari di Brescia i quali costruirono una delle piu belle chiese parrocchiali della Diocesi, dedicata a S. Filastro , settimo Vescovo di Brescia. È un tempio che affascina, moderno e antico insieme: richiama contemporaneamente il romantico,il bizantino e le cappelle palatine rievocando,in un lampo di memoria, i venti secoli di storia del cristianesimo. Il 21 ottobre 1945 , nei pressi dell'area dove sorgeva l'antica costruzione della disciplina , alla presenza di S. E. Mons. Giacinto Tredici, Vescovo di Brescia , venne posata la prima pietra della nuova parrocchiale. Progettata dall'architetto lecchese Mario Cereghini coaudiovato dal bresciano Guido Alberti, fu arricchita di pregevoli opere d'arte moderna: il portale in bronzo di Vico Consorti, autore della porta santa della Basilicata di S.Pietro in Vaticano e di quella della Cattedrale di siena , i due grandi affreschi raffigurati il mistero di Pasquale di Alberto Migliorati, l'altare ed il tabernacolo in marmo nero del belgio. Per ornare le due grandi pareti dell'aula,rimaste prive di affreschi per la morte del Migliorati, sono state collocate due tele provenienti dall'antica chiesa ;a sinistra l'Ultima cena , attribuita ad Ottavio Amigoni (1606-1665), a destra S. Filastrio di Ponziano Loverini (1854-1929). Il presbiterio è invece ricoperto da marmo verde di liguria, sovrastato dal monumentale crocefisso del XIV secolo di scuola umbro-fiorentina. Il tempio venne consacrato il 2 ottobre del 1954, dal vescovo di Brescia, alla presenza diMons. Giovanni Battista Montini, futuro Papa PaoloVI. L'opera architettonica è un monumento d'arte quale munifico dono del conte Antonio Folonari e della consorte signora Maria Corazza alla comunità di Ludriano.
L'Amministrazione Comunale ha realizzato, nell'anno 2003, due pregevoli libri sulla storia dei due paesi, che sono disponibili gratuitamente per i residenti, presso l'Ufficio Segreteria.

Ludriano : il monastero, il castello, la nobilta' di Giuseppe Fusari. - Roccafranca : La compagnia della stampa Massetti Rodella, copyr. 2003

Dipinto di San Filastrio, Patrono di Ludriano - si festeggia il 18 luglio (dipinto di Ponziano Lovarini da Bergamo -1881)

Data ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2012